COLEI CHE DIMORA IN ME
“COLEI CHE DIMORA IN ME” è l’Arca di poesie, in cui l’autrice ha messo in salvo una bambina, una ragazza e una donna; e in sé racchiude più di 25 anni di vita: di creature amate vive e scomparse; di spiriti che l’accompagnano; di passioni devastanti; di paure; di folgorazioni e squarci; di ringraziamenti; di visioni; di urla materne; di guerre all’ingiustizia; del suo difficile rapporto con la sua femminilità; della sua Italia e delle terre che l’hanno cambiata per sempre; di consapevolezza; di amiche smarrite e di sapori e odori che vorrebbe percepissimo anche noi.
Autore: Giorgia Laila Tusoni
Collana: Granelli di Luce
Pagine: 88
Lingua: italiano
Anno: ©2026 PandiLettere Edizioni
ISBN: 979-12-80785-35-0
Prezzo di copertina: € 15,00
Biografia
Giorgia Laila Tusoni nasce nel 1984 a Roma e coltiva fin da piccola e in maniera autonoma la sua immensa passione per la poesia e le arti visive. Risulta scomoda in quasi tutti i contesti; la ragazzina problematica e troppo sensibile sempre pronta ad alzare la voce in nome di una giustizia che sembra a volte irraggiungibile. Riempie diari e quaderni di pensieri fugaci che le bloccano il respiro, costringendola a riportarli nero su bianco a qualsiasi costo; con la necessità di trasformare il dolore in qualcosa di bello e la felicità in qualcosa di immortale. A 19 anni vive una profonda depressione durante la quale solo scrivere sembra mantenerla in vita; per questo, non prende un treno, non si addormenta e non esce mai senza un quaderno. Quel quaderno la tiene per mano e traccia un percorso involontario dandole la possibilità di conoscersi davvero. Anche i colori come le parole, le danno la forza di espiare tutto: dipinge donne; donne immaginarie dagli occhi immensi e in eterna riflessione; tutte corredate da storie, nelle quali cerca sempre di lanciare un messaggio positivo al mondo. I viaggi in solitaria la riportano alla vita; s’innamora di se stessa da quel momento e per sempre. Studia teatro, cinema, canto, nel suo paese e in Latino America, per approfondire quella che è la sua vera vocazione: l’Arte.