SULTANCECE
Ancora una volta Antonella Pagano, con SULTANCECE, rende omaggio alla speciale architettura culturale, concettualmente e lessicalmente tutta sua, che ha chiamato: La Poesia dei Territori fisici e dell’anima che, dichiara, di coltivare da sempre alacremente. Questa volta è toccato al Montefeltro, territorio del quale ha cantato, poeticamente e in musica, da vivace sostenitrice e cultrice della parola scritta-letta e cantata, la storia, la geografia, il medioevo con le famiglie della storia e le storie del popolo, dei monaci, delle bellezze architettoniche e naturalistiche, della sacralità delle identità dei popoli del Mediterraneo, e finanche dei funghi che in Montefeltro crescono in mille specie talché si celebra la fiera micologica più grande d’Europa - ove lei è stata chiamata quale madrina e dove ha ideato e vestito gli abiti della Menestrella. Protagonista della narrazione è il Cece Sultano che del Mediterraneo è altro simbolo, poiché dall’Iraq andrà in Egitto e di là in Italia. Di Pace e di guerre, di popoli montani e di valli più fertili, di santi e feste di Palazzo, il libro è fornito di QR Code sicché, oltre il cartaceo offre il teatro a domicilio che vuole essere attenzione ai non vedenti, alle solitudini contemporanee e a tutto quanto è in linea con la missione dell’UNESCO verso il valore universale dei beni culturali e naturali, testimonianze fondamentali dell’identità e della storia dei popoli. L’opera è scritta e interpretata in prosa poetica che, nella conversazione tra autrice ed editrice, viene accuratamente analizzata. L’illustrazione è ulteriore peculiarità: Sultancece è antropomorfizzato nei diversi ruoli, da Sultano a regale ospite, a medico, guerriero, magistrato, latin lover e quindi cuoco; in quest’ultima veste porgerà tre originalissime ricette, ovviamente con protagonisti i ceci. Libro godibile, è sicuramente anche un’accattivante nuova forma per studiare la storia, l’economia, la sociologia, la bellezza e le bellezze della nostra meravigliosa e sorprendente penisola.
Autore: Antopnella Pagano
Illustrazioni: Fabiana Castellani
Collana: Arca thesauri
Pagine: 82
Lingua: italiano
Anno: ©2026 PandiLettere Edizioni
ISBN: 979-12-80785-34-3
Prezzo di copertina: € 18,00
ANTONELLA PAGANO è sociologa della comunicazione e Critico Letterario internazionale AICL- accreditata UNESCO; giornalista free lance e scrittrice, poeta, drammaturga e senior art director con cinquanta anni di attività in tutta Italia. Innumerevoli le pubblicazioni e, fra i numerosi premi, le è caro quello Internazionale don Tonino Bello per i Diritti Umani e l’Impegno sociale, oltre al prestigioso Premio Righetto conferitole per avere scritto: “150 pensieri per l’Italia unita” in cui, passando per i Valori Risorgimentali, ha tracciato una peculiare-virtuosa geografia degli italiani. Gli ultimi tre anni l’hanno vista, con sold out e successo di critica, anche in Teatro, sia in Roma che in Matera, con opere di cui è autrice e interprete. La “Poesia dei Territori” e il “Modello di Pedagogia dell’Arte che passa per la Creatività e conduce alla Bellezza” - prefato dal Prof. Franco Ferrarotti e di prossima uscita - la impegnano da un trentennio in una costante-accorata e certosina riflessione. Tra le collaborazioni più significative: quella con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini per il Diritto allo Studio da assicurare a donne che vivono in Stati che ancora oggi lo negano; con il Club per l’UNESCO di Bisceglie; con Istituzioni Pubbliche e Salotti Letterari e Letterari Giuridici non solo in Roma. L’attenzione al pianeta, alla natura e alla persona umana solleticano costantemente il suo sguardo sensibile, arguto e creativo sicché, anche la “Poesia della Cultura del cibo” è divenuta affascinante campo di esplorazione, e, com’è suo modus, vi ha direzionato una delle sue lenti multifocali dotate d’una moltitudine di diottrie fra le quali rifulge quella della leggerezza gioiosa, quell’amena giocosità che pure le appartiene.