GLI SPORT DI GREG quando lo sport è poesia

Il calcio ha alimentato generosamente a nostra amicizia. Ci siamo conosciuti parlando di arbitri e di arbitri parliamo spesso anche ora. L’arbitro è una figura meno banale e accessoria di quanto possa apparire, al confronto dei veri protagonisti, che sono e restano i calciatori. Nella vita c’è un bisogno vitale di giustizia, di regole da rispettare, da non tradire mai. Anche nel calcio, che poi è la grande metafora della vita, si avverte questa esigenza insopprimibile, fortissima: un rigore non dato è un’ingiustizia, come capita troppo spesso ogni giorno, soprattutto ai più fragili, ai diseredati.
Ma arbitri a parte, non sospettavo che dietro quel vocione e quell’uomo irrequieto, dall’eloquio esuberante e dal temperamento vulcanico, si nascondesse un poeta o aspirante poeta. Comunque si celasse una sensibilità profonda, un’attenzione quasi maniacale per le vicende umane che si intrecciano anche nello sport, sia nel calcio dominante, che nelle affascinanti avventure del ciclismo. O nello scatto bruciante sulla pista e nel brivido di una moto lanciata in una corsa folle. Lo sport, in fondo, promuove e celebra la sfida perenne che  tutti affrontiamo faticosamente ogni giorno.
Alberto è solo un innamorato pazzo della vita. Gli invidio la sua prorompente carica umana, la ricerca ossessiva di nuove emozioni, il costante tentativo di fuggire dalla normalità, dalla banalità.
Per questo lo promuovo, senza riserve, anche come cantore del cuore, come testimone attento e sensibile del mondo dello sport. Non ho gli strumenti tecnici per valutare le sue poesie, sono un semplice giornalista, ma mi affido alle mie sensazioni, al mio piccolo intuito, all’affetto che ho per questo uomo generoso e irrequieto. Alberto, amico mio, ce l’hai fatta anche questa volta!
— Luigi Ferrajolo (Giornalista sportivo, firma del «Corriere dello Sport-Stadio»)

“...e rimase sospeso in aria
come una parola dimenticata.”

Sensazioni diverse in sport diversi. Oceani di colori e movimenti disparati. Incroci di menti e di fatiche. Sofferenze oltre ogni limite per vincere ma già competere è fatica…

Autore: Alberto Dionisi
Collana: Granelli di Luce
Pagine: 63
Lingua: italiano
Anno: ©2026 PandiLettere Edizioni
ISBN: 979-12-80785-33-6
Prezzo di copertina: € 12,00

Scrivere, commentare e raccontare lo sport può sembrare facile e banale, ma non lo è. Certo, qualcuno potrà sostenere che, in fondo, è solo intrattenimento e che non bisogna essere scienziati per capire chi ha realizzato un gol, fatto un canestro o una schiacciata.
Ma per coinvolgere i lettori, i telespettatori, e i radioascoltatori sono necessarie conoscenza e competenza, e queste non si sviluppano solo andando sui campi, leggendo i giornali e consultando almanacchi, si formano giorno per giorno con la passione. Quella passione e quello spirito di competizione sorti da bambini, quando volevamo essere più bravi e più veloci degli altri, quando avevamo in camera i poster dei nostri idoli e per seguirli eravamo incollati alla radio o alla tv.
Ora questa passione ci permette di comprendere cosa c’è dietro a un ace di Sinner, a un sorpasso di Leclerc, a un salto di Tamberi e – se torniamo un po’ indietro – ai gol di Baggio, Totti e Del Piero e alle parate di Buffon. E riusciamo a capire meglio anche la loro forza, la tenacia, l’ostinazione a non mollare mai, l’ossessione di migliorarsi sempre di più; e inoltre ci consente di percepire i loro sentimenti e di “fotografare”i loro i gesti: una mano alzata, un pugno chiuso, un dito puntato verso il cielo; oppure un sorriso o una smorfia di disappunto.
Istantanee magistralmente catturate in questa insolita ma pregevole raccolta di poesie dedicate allo sport, ai suoi campioni, all’imprese, e a tutte l’emozioni che ci possono regalare, attimi, a volte infiniti, che separano la vittoria dalla sconfitta, l’esaltazione dalla frustrazione, la gioia dal dolore.
— Alessio Maldini (giornalista GR 1 Sport)

Biografia Alberto Dionisi

Giornalista, ha redatto articoli per svariate testate e ha partecipato a programmi radiotelevisivi (RAI GR 1 SPORT - RAI INTERNATIONAL - RADIO 24 IL SOLE 24 ORE).

Ha collaborato con l’ANSA e scritto libri: Al centro della regola - Il manuale del calciofilo imperfetto e insieme a Cristiano Ditta e Franco Bovaio, Sette capitoli, sette partite un trionfo: Italia Campione del Mondo. Entrambi i libri sono catalogati e conservati nell’archivio storico di Coverciano.

Nel 2019 ha vinto la IIIª edizione del “Premio Internazionale Pushkin” per la sezione “Poeta sconosciuto” con la poesia Dormo solo pubblicata nella raccolta Amori nello specchio libro edito nel 2020 da PandiLettere. Nel 2021 ha ricevuto l’Encomio d’onore all’ VIIIª edizione del “Premio Internazionale d’Eccellenza Città del Galateo”. Nel 2025 è stato insignito del “Premio Agape”.

Nell’Anno Accademico 2006/2007 ha avuto l’incarico come docente della materia “Geografia del Calcio” inserita nel Corso di Laurea di Geografia Umana presso la “Sapienza Università di Roma”. Ha inoltre insegnato per anni ai “Giovani Adulti” del braccio 11 del carcere di Rebibbia. Il progetto aveva come tema: “Le regole del gioco del calcio, le regole della vita”.

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